Ci sono bottiglie che raccontano un vitigno. E altre che custodiscono la memoria di una famiglia, il lavoro di una vita e il desiderio di non lasciare scomparire una tradizione.
La Versilia che non ti aspetti
Quando pensiamo alla Versilia, immaginiamo il mare, le spiagge e le sue estati. Basta però spostarsi verso le colline per incontrare un paesaggio diverso: filari, sentieri, piccoli appezzamenti e famiglie che custodiscono una lunga memoria agricola.
È qui che incontriamo L'Altra Donna, l'azienda di Marco Bazzichi e Katiuscia Sacchelli, nata nel 2012 per riportare al centro una passione che appartiene alla storia delle loro famiglie.
Negli anni Sessanta, entrambe avevano lasciato la viticoltura per dedicarsi ad altre attività. Il ritorno alla vigna è diventato così anche un ritorno alle proprie origini.
Il bisnonno Lorenzo e il valore della memoria
Tra i nomi che attraversano questa storia ce n'è uno particolarmente importante: Lorenzo, il bisnonno ricordato da Marco come una figura decisiva per la trasmissione del sapere contadino.
Non si tratta soltanto di ricordare come si potava una vite o quando si raccoglieva l'uva. È un modo di guardare alla terra, di ascoltare le stagioni e di riconoscere il valore di ciò che è stato costruito prima di noi.
Durante il racconto delle etichette, anche Nero di Bugia riporta a quella memoria familiare. È un rosso ottenuto da un assemblaggio che può cambiare con l'annata, comprendendo Merlot, Masseretta, Giacchè e Vermentino Nero.
La raccolta avviene a mano, quando le uve hanno raggiunto una maturazione avanzata: una produzione limitata, che la brochure indica tra 1.800 e 2.200 bottiglie.
Caribà: quando il vino diventa un gesto per gli altri
Fra i racconti emersi nell'intervista, quello di Caribà ha un significato particolare.
Il nome è legato alla storia del recupero di una casa distrutta dalla guerra, trasformata in un bivacco utilizzabile da tutti: un'immagine concreta di ricostruzione e condivisione.
Nel calice, Caribà è un bianco IGT Toscano composto, secondo la scheda del produttore, dal 95% di Vermentino e dal 5% di Riesling.
Dopo un breve contatto con le bucce, il mosto fiore fermenta a temperatura controllata e il vino rimane in acciaio per alcuni mesi, con bâtonnage. La produzione dichiarata è di sole 2.500 bottiglie numerate.
Il suo profilo richiama fiori di campo, camomilla e frutta bianca, con sfumature di miele, resina e una piacevole nota sapida. È uno di quei vini che invitano ad ascoltare la storia prima ancora di iniziare la degustazione.
Fare vino partendo dalla vigna
La filosofia di L'Altra Donna dà un peso fondamentale alla qualità dell'uva e al lavoro manuale.
La brochure racconta una produzione orientata a ridurre gli interventi in cantina, con fermentazioni spontanee, pratiche tradizionali e, per alcune etichette, vinificazioni secondo il metodo ancestrale.
Non tutti i vini seguono però lo stesso percorso: alcuni fermentano in acciaio a temperatura controllata, altri prevedono macerazioni sulle bucce, rifermentazioni in bottiglia o affinamenti sui lieviti.
È proprio questa varietà di scelte, adattate alle uve e allo stile desiderato, a rendere interessante la gamma.
Su alcune colline i vigneti superano il 30% di pendenza, rendendo ancora più importante il lavoro manuale. Non è un paesaggio da cartolina: è un luogo che chiede impegno quotidiano.
Cinque etichette, cinque modi di raccontare la Versilia
- Caloma: Vermentino e Sauvignon, con profumi delicati, note erbacee e richiami alla pesca gialla.
- Caribà: 95% Vermentino e 5% Riesling, con profumi di fiori di campo, camomilla e frutta bianca. Le sfumature di miele e resina accompagnano una piacevole sapidità.
- Strinato Zero: Vermentino in purezza, fermentazione spontanea e nessuna aggiunta di solfiti secondo la scheda del produttore.
- Vermentino Nero: una lettura fresca di un vitigno storico del territorio, con una leggera vivacità legata alla rifermentazione.
- Nero di Bugia: il rosso che riporta alla memoria familiare, alla vendemmia tardiva e alla maturazione delle uve.
Perché abbiamo scelto di raccontare L'Altra Donna
Per noi di Sorsi dal Mondo, selezionare un produttore significa andare oltre l'etichetta.
Vogliamo conoscere chi lavora dietro una bottiglia, ascoltarne le scelte, capirne il territorio e portare quelle storie a chi ama bere con curiosità.
L'Altra Donna ci ricorda che anche a pochi passi dalle destinazioni più conosciute esistono realtà capaci di sorprendere.
E che il vino, quando incontra la memoria e la passione di una famiglia, diventa molto più di un prodotto da degustare.
Porta la Versilia nel tuo calice
Scopri i vini di L'Altra Donna nella selezione di Sorsi dal Mondo.
Scopri la Box Degustazione Versilia →